classe 1°A 23 Aprile 2012
GITA ALL'APIARIO nel parco
del Monte San Giorgio (900 m dal
livello del mare):
Durante questa gita abbiamo
fatto conoscenza con le api, abbiamo imparato come sono fatte, come e dove
vivono, come producono il miele...grazie ad una gentile guardia forestale le
abbiamo viste di persona e abbiamo assaggiato anche il miele!
In particolare abbiamo imparato
nuove parole riguardanti il mondo di questi insetti:
ARNIA: casa di legno per le api. Questi insetti ci vivono
all'interno al buio. APIARIO: insieme di arnie, come se fosse una
borgata di un paese. FAVO: struttura all'interno dell'arnia dove vivono
le api e dove viene custodito il miele. TELAINO MOBILE: struttura
inventata dall'uomo su cui le api costruiscono il favo e che può essere
comodamente tolta dall'apicolture per prendere il miele senza danneggiare
l'alveare. E' stata una rivoluzione che ha permesso di passare da un'apicoltura
di "rapina" ad una "razionale" e di conservazione delle
api.
Le api sono "insetti
sociali" che formano famiglie costituite da tre figure: FUCHI (maschi),
OPERAIE e REGINA (femmine). Per le api è importantissimo
comunicare tra loro e questo avviene attraverso i movimenti del corpo e
attraverso l'emissione di odori chiamati ferormoni.
Dentro alcuni favi viene
custodito il miele mentre in altri vengono depositate le LARVE da parte
della regina che daranno origine a nuove api. Ogni favo è chiuso da un OPERCOLO
che è un tappo di cera che viene rotto dalla larva una volta che è
cresciuta ed in particolare dopo il processo della METMORFOSI. Il
processo attraverso cui si rompe l'opercolo per l'uscita dal favo si chiama SFARFALLARE.
Le larve per crescere vengono nutrite dalle operaie con il miele ma se si vuole
far crescere una regina (magari perchè la precedente è morta o è sparita) le
larve vengono nutrite con la PAPPA REALE che è molto più nutriente.
Per fare il miele le api devono
raccogliere il nettare e il polline dai fiori e per questo risultano molto
importanti perchè partecipano all'IMPOLLINAZIONE dei fiori che in questo
modo riescono a trasformarsi in frutti e semi. Il nettare viene trasferito da
un ape all'altra scambiandolo di bocca in bocca e questo processo viene
chiamato TROFALLASSI
L'impollinazione
(= trasferimento del polline dal pistillo agli stami) delle piante complesse
può essere ZOOFILA ovvero tramite gli animali (nel nostro caso ENTOMOFILA cioè
tramite gli insetti) o ANEMOFILA ovvero tramite il vento. Anche la successiva
disseminazione dei semi può essere ZOOFILA, ANEMOFILA, o IDROFILA per mezzo
dell'acqua. Quindi abbiamo capito che le piante non potendosi spostare dalla
posizione in cui sono nate si sono adattate a sfruttare una serie di meccanismi
per spostare il polline per la fecondazione del fiore e per spostare i semi per
dar vita ad una nuova pianta. Le api sono fondamentali proprio per
l'impollinazione dei fiori ma con l'utilizzo sempre più esteso di insetticidi
in agricoltura sono molto diminuite e questo sta danneggiando seriamente le
coltivazioni soprattutto degli labri da frutta. Pertanto è molto frequente che
gli agricoltori chiedano agli apicoltori di installare delle arnie nei loro frutteti
per favorire l'impollinazione e la successiva crescita dei frutti.
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