Per ripassare l'Eneide ecco un piccolo aiuto!
03 Eneide Audio
giovedì 3 maggio 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Classe
1°A 23 Aprile 2012
GITA ALL'APIARIO nel parco
del Monte San Giorgio (900
m dal livello del mare):
Durante
questa gita abbiamo fatto conoscenza con le api, abbiamo imparato come sono
fatte, come e dove vivono, come producono il miele...grazie ad una gentile
guardia forestale le abbiamo viste di persona e abbiamo assaggiato anche il
miele!
In
particolare abbiamo imparato nuove parole riguardanti il mondo di questi
insetti:
ARNIA: casa di legno per le api. Questi
insetti ci vivono all'interno al buio. APIARIO: insieme di arnie, come se fosse una borgata di un
paese. FAVO: struttura all'interno dell'arnia dove vivono le api e dove
viene custodito il miele. TELAINO
MOBILE: struttura inventata dall'uomo su cui le api costruiscono il favo e
che può essere comodamente tolta
dall'apicolture per prendere il miele senza danneggiare l'alveare. E' stata una
rivoluzione che ha permesso di passare da un'apicoltura di "rapina"
ad una "razionale" e di conservazione delle api.


Le
api sono "insetti sociali" che formano famiglie costituite da tre
figure: FUCHI (maschi), OPERAIE e REGINA (femmine). Per le api è importantissimo comunicare tra loro
e questo avviene attraverso i movimenti del corpo e attraverso l'emissione di odori
chiamati ferormoni.
Dentro alcuni favi viene custodito il
miele mentre in altri vengono depositate le LARVE da parte della regina che daranno origine a nuove api. Ogni favo è chiuso da un OPERCOLO che è un tappo di cera che viene rotto dalla larva una
volta che è cresciuta ed in particolare dopo il processo della METMORFOSI. Il processo attraverso
cui si rompe l'opercolo per l'uscita dal favo si chiama SFARFALLARE. Le larve per crescere vengono nutrite dalle operaie
con il miele ma se si vuole far crescere una regina (magari perchè la
precedente è morta o è sparita) le larve vengono nutrite con la PAPPA REALE che è molto più nutriente.
Per fare il miele le api devono
raccogliere il nettare e il polline dai fiori e per questo risultano molto importanti
perchè partecipano all'IMPOLLINAZIONE
dei fiori che in questo modo riescono a trasformarsi in frutti e semi. Il
nettare viene trasferito da un ape all'altra scambiandolo di bocca in bocca e
questo processo viene chiamato TROFALLASSI.
L'impollinazione
(= trasferimento del polline dal pistillo agli stami) delle piante complesse
può essere ZOOFILA ovvero tramite gli animali (nel nostro caso ENTOMOFILA cioè
tramite gli insetti) o ANEMOFILA ovvero tramite il vento. Anche la successiva
disseminazione dei semi può essere ZOOFILA, ANEMOFILA, o IDROFILA per mezzo
dell'acqua. Quindi abbiamo capito che le piante non potendosi spostare dalla
posizione in cui sono nate si sono adattate a sfruttare una serie di meccanismi
per spostare il polline per la fecondazione del fiore e per spostare i semi per
dar vita ad una nuova pianta. Le api sono fondamentali proprio per l'impollinazione dei fiori ma con
l'utilizzo sempre più esteso di insetticidi in agricoltura sono molto diminuite
e questo sta danneggiando seriamente le coltivazioni soprattutto degli labri da
frutta. Pertanto è molto frequente che gli agricoltori chiedano agli apicoltori
di installare delle arnie nei loro frutteti per favorire l'impollinazione e la
successiva crescita dei frutti.
lunedì 30 aprile 2012
classe 1°A 23 Aprile 2012
GITA ALL'APIARIO nel parco
del Monte San Giorgio (900 m dal
livello del mare):
Durante questa gita abbiamo
fatto conoscenza con le api, abbiamo imparato come sono fatte, come e dove
vivono, come producono il miele...grazie ad una gentile guardia forestale le
abbiamo viste di persona e abbiamo assaggiato anche il miele!
In particolare abbiamo imparato
nuove parole riguardanti il mondo di questi insetti:
ARNIA: casa di legno per le api. Questi insetti ci vivono
all'interno al buio. APIARIO: insieme di arnie, come se fosse una
borgata di un paese. FAVO: struttura all'interno dell'arnia dove vivono
le api e dove viene custodito il miele. TELAINO MOBILE: struttura
inventata dall'uomo su cui le api costruiscono il favo e che può essere
comodamente tolta dall'apicolture per prendere il miele senza danneggiare
l'alveare. E' stata una rivoluzione che ha permesso di passare da un'apicoltura
di "rapina" ad una "razionale" e di conservazione delle
api.
Le api sono "insetti
sociali" che formano famiglie costituite da tre figure: FUCHI (maschi),
OPERAIE e REGINA (femmine). Per le api è importantissimo
comunicare tra loro e questo avviene attraverso i movimenti del corpo e
attraverso l'emissione di odori chiamati ferormoni.
Dentro alcuni favi viene
custodito il miele mentre in altri vengono depositate le LARVE da parte
della regina che daranno origine a nuove api. Ogni favo è chiuso da un OPERCOLO
che è un tappo di cera che viene rotto dalla larva una volta che è
cresciuta ed in particolare dopo il processo della METMORFOSI. Il
processo attraverso cui si rompe l'opercolo per l'uscita dal favo si chiama SFARFALLARE.
Le larve per crescere vengono nutrite dalle operaie con il miele ma se si vuole
far crescere una regina (magari perchè la precedente è morta o è sparita) le
larve vengono nutrite con la PAPPA REALE che è molto più nutriente.
Per fare il miele le api devono
raccogliere il nettare e il polline dai fiori e per questo risultano molto
importanti perchè partecipano all'IMPOLLINAZIONE dei fiori che in questo
modo riescono a trasformarsi in frutti e semi. Il nettare viene trasferito da
un ape all'altra scambiandolo di bocca in bocca e questo processo viene
chiamato TROFALLASSI
L'impollinazione
(= trasferimento del polline dal pistillo agli stami) delle piante complesse
può essere ZOOFILA ovvero tramite gli animali (nel nostro caso ENTOMOFILA cioè
tramite gli insetti) o ANEMOFILA ovvero tramite il vento. Anche la successiva
disseminazione dei semi può essere ZOOFILA, ANEMOFILA, o IDROFILA per mezzo
dell'acqua. Quindi abbiamo capito che le piante non potendosi spostare dalla
posizione in cui sono nate si sono adattate a sfruttare una serie di meccanismi
per spostare il polline per la fecondazione del fiore e per spostare i semi per
dar vita ad una nuova pianta. Le api sono fondamentali proprio per
l'impollinazione dei fiori ma con l'utilizzo sempre più esteso di insetticidi
in agricoltura sono molto diminuite e questo sta danneggiando seriamente le
coltivazioni soprattutto degli labri da frutta. Pertanto è molto frequente che
gli agricoltori chiedano agli apicoltori di installare delle arnie nei loro frutteti
per favorire l'impollinazione e la successiva crescita dei frutti.
domenica 29 aprile 2012
Ciao ragazzi
Ecco il resoconto fatto dalla prof. di matematica sulla visita all'Apiario
e poi c'è il video fatto da Giorgia su l'Odissea
BUONA VISIONE
Visualizza
Ecco il resoconto fatto dalla prof. di matematica sulla visita all'Apiario
e poi c'è il video fatto da Giorgia su l'Odissea
BUONA VISIONE
Visualizza
venerdì 13 aprile 2012
Ciao ragazzi ecco a voi alcune immagini sull'AMICIZIA!
ECCO A VOI ALCUNE POESIE SULL'AMICIZIA:
Non camminare davanti a
me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
Anonimo cinese.
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
Anonimo cinese.
Lo splendore
dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.R.W.Emerson
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.R.W.Emerson
VIVE LES MARIONNETTES!
Bonjour, tout le monde! Voilà une vidéo avec une célèbre chanson française pour les enfants!
Ileana Martinetto
domenica 4 marzo 2012
martedì 7 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
venerdì 3 febbraio 2012
IL MITO
CIAO RAGAZZI
ABBIAMO DA POCO INIZIATO A STUDIARE GLI DEI GRECI, QUINDI ECCO A VOI IL RE DEGLI DEI: ZEUS
CIAO RAGAZZI
ABBIAMO DA POCO INIZIATO A STUDIARE GLI DEI GRECI, QUINDI ECCO A VOI IL RE DEGLI DEI: ZEUS
mercoledì 25 gennaio 2012
Ragazzi ecco un altro ottimo racconto:
MARIANNA
QUESTA VOLTA L’ HO
COMBINATA GROSSA
C’ era una volta un bambino di nome Luigi. Luigi aveva otto anni , era biondo con gli occhi marroni ed era molto monello . Luigi aveva una mamma molto severa e non tollerava i bambini che sprecavano il cibo , Luigi era uno di quelli. Infatti tutte le loro cene finivano nel litigare sul fatto di sprecare il cibo.
Quell’ anno Luigi non andava bene a scuola e la prendeva per scherzo.
Le maestre , allora chiesero un colloquio alla mamma .
Quando la mamma tornò a casa era furiosa. Preparò la cena e silenziosamente mangiarono, a un certo punto Luigi prese il pane e cominciò a giocherellare. La mamma lo rimproverò tre volte , ma lui continuò .Al quarto rimprovero lo mandò in camera senza mangiare.
Mentre Luigi era nel letto a pensare a quello che aveva fatto , sentì un rumore proveniente dalla finestra. Rapido si alzò e andò a vedere.
Vide tutto sfocato e a un certo punto sentì una ventata e vide in camera un fantasma che gli parlò in lingua italiana dicendo che doveva andare con lui ,ma Luigi rifiutò. Allora il fantasma lo afferrò per il braccio e si buttò in un vortice. Quando Luigi si svegliò , si alzò e si guardò in torno. Notò che il fantasma non c’ era più. A un certo punto vide da lontano fumo nero , allora incominciò a correre nella direzione del fumo. Arrivato lì vide della gente molto magra e con brocche in testa piene d’ acqua. Tutti lo guardarono male perché non era come loro ,spaventato , si mise a piangere. Allora una donna molto giovane lo alzò e lo portò nella sua capanna, gli asciugò le lacrime e li diede la poca acqua che ella aveva.
Luigi chiese dov’era e la donna gli rispose che era in Africa. Allora Luigi si spaventò molto. La donna allora lo tranquillizzò e lo portò a giocare con i suoi figli. Era quasi notte e Luigi chiese alla donna quando si mangiava, la donna gli spiegò che loro non potevano mangiare perché erano poveri . Luigi aveva molta fame, ma non mangiò.
Il giorno dopo Luigi aiutò la donna a portare le brocche d’ acqua alla capanna . Quel giorno i figli della donna gli fecero vedere a Luigi le bellezze di quella Terra . Giocarono con il pallone di sabbia dura e con le bambole di foglie di palma.
Passata una settimana Luigi capì che quelle persone mangiavano poco , allora si dispiacque molto ,magicamente , una sera riapparve il fantasma e afferrò per il braccio Luigi e lo riportò a casa.
Il giorno dopo Luigi si svegliò e quando si ritrovò a casa sua , la mamma lo chiamò per cena. Luigi mangiò tutto e non sprecò più il cibo.
martedì 24 gennaio 2012
CIAO RAGAZZI,
ECCO OGGI PUBBLICO ALCUNE DELLE FIABE CHE
AVETE SCRITTO
CIAO!
ECCO OGGI PUBBLICO ALCUNE DELLE FIABE CHE
AVETE SCRITTO
CIAO!
LO GNOMO MONIO
C'era una volta un villaggio talmente piccolo da non potersi vedere. Vi chiederete come
fosse possibile.. beh..
fosse possibile.. beh..
è molto semplice, questo villaggio era situato ai piedi di un abete dove c’erano piccoli
gnomi che vivevano
gnomi che vivevano
nei funghi. I maschi erano vestiti con dei pantaloni a quadri con delle bretelle e quelli
sposati avevano una
sposati avevano una
collana con un ciondolo a forma di foglia di abete.
Si viveva in molta armonia, nel centro si ballava e si facevano enormi feste.
Un mattino, dopo che la formica cantò per avvisare che era mattina, in giro c'era qualcosa d’insolito, c'era molta tristezza.
Monio che era uno gnomo di questo villaggio, uscì dal suo fungo e andò in centro dove non vide nessuno.
Entrò in una locanda e vide tutti i suoi amici e parenti intrappolati dentro a dei blocchi di resina. Spaventato,
corse nel suo fungo e si piombò nella sua libreria dove trovò un libro che parlava di una leggenda che si tramandava da generazioni .
Nel libro si raccontava che tanto tempo fa c'era il re del suo villaggio che era amato da tutti.
Durante una guerra molto pericolosa, nessuno del villaggio volle però aiutarlo ma riuscì comunque a sconfiggere tutti. Purtroppo mentre tornava al suo villaggio, fu raggiunto e ammazzato dal re avversario Basbo
che fu l'unico a salvarsi.
Basbo lo intrappolò in un blocco di resina e si dice che ogni cento anni nel giorno, in cui fu ucciso, il suo spirito vaga in giro in cerca di vendetta e intrappola gli abitanti del villaggio perché un tempo i loro avi non lo ebbero aiutato in guerra. L'unico modo per salvare gli abitanti è di ammazzare il discendente del re Basbo.
Monio decise di partire la mattina seguente. Dopo tre ore di viaggio si accostò per una pausa e vide uno scoiattolo ferito e spaventato. Monio gli guarì la zampa e lo scoiattolo lo fece cavalcare sul suo dorso. Arrivarono a un enorme masso in cui c'era scavato all'interno un castello. Quando raggiunsero il ponte levatoio, trovarono un neuros, che una specie di gnomo ma con un'intelligenza sovranaturale. Lui disse che sapeva come farli entrare nel castello e li condusse verso la porta anteriore, ma quando si avvicinarono al portone,
fece un urlo e arrivarono le guardie a catturare Monio e lo scoiattolo.
Li rinchiusero nelle segrete ma grazie a una fune che era stata lasciata incustodita, riuscirono a liberarsi.
A Monio venne l'idea di arrampicarsi con la fune fino alla camera del re. Appena entrò, vide il re e iniziarono a lottare, ma quando la spada di Monio toccava quella del re, si sentiva un urlo di una ragazza e capì che era la
figlia del re Basbo.
Quando il discendente del re Basbo si distrasse Monio, colse l'occasione al volo e gli trafisse il cuore. Prese la spada e scappò velocemente verso il villaggio. Quando arrivò al suo villaggio, tutti gli abitanti erano liberi e festeggiavano, ma Monio era il più felice, perché aveva capito che senza compagnia non si può vivere.
Aveva però ancora un problema .. come avrebbe fatto a liberare la principessa dalla spada? Gli venne in mente
che suo nonno faceva sempre dei giochi con le spade ad esempio, infilava le spade in un albero sacro e poi scappava.
Monio prese la spada e l'andò a infilare nella pianta. Il cielo si colorò di mille colori e l'aria profumò di mughetti. Apparve dalla spada una bellissima gnoma con i capelli rossicci e con un bellissimo abito pieno di fiori
e di pietre turchesi.
Monio s’innamorò subito di lei e viceversa. Dopo poco tempo si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.
Irene
lunedì 23 gennaio 2012
CIAO RAGAZZI
PER RIPASSARE LA GRAMMATICA ED IN PARTICOLARE I VERBI,
VI SEGNALO IL LINK DI UFOTTO LEPROTTO,
CHE ABBIAMO GIA' CONOSCIUTO NEL NOSTRO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE REGIONI ITALIANE.
P.S. SCRIVETE LA FIABA, COSI' LA PUBBLICHIAMO
CIAO!
http://www.ufottoleprotto.com/grammatica_33.htm
PER RIPASSARE LA GRAMMATICA ED IN PARTICOLARE I VERBI,
VI SEGNALO IL LINK DI UFOTTO LEPROTTO,
CHE ABBIAMO GIA' CONOSCIUTO NEL NOSTRO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE REGIONI ITALIANE.
P.S. SCRIVETE LA FIABA, COSI' LA PUBBLICHIAMO
CIAO!
http://www.ufottoleprotto.com/grammatica_33.htm
venerdì 20 gennaio 2012
LE REGIONI ITALIANE
CIAO RAGAZZI DOPO LO STUDIO DELLE REGIONI ITALIANE
FATTO IN CLASSE
GRAZIE ALLE VOSTRE OTTIME ESPOSIZIONI, ECCO UN MODO PER RIPASSARLE VELOCEMENTE!
CIAO!
CIAO RAGAZZI DOPO LO STUDIO DELLE REGIONI ITALIANE
FATTO IN CLASSE
GRAZIE ALLE VOSTRE OTTIME ESPOSIZIONI, ECCO UN MODO PER RIPASSARLE VELOCEMENTE!
CIAO!
giovedì 19 gennaio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
CAMPAGNA CONTRO IL FUMO ALCOL E DROGA
Iscriviti a:
Post (Atom)






















