mercoledì 2 maggio 2012

GITA Apiario  DALLA PROF.SSA DI MATEMATICA E SCIENZE
GITA Apiario

Classe 1°A                                                                                                                                23 Aprile 2012
GITA ALL'APIARIO nel parco del Monte San Giorgio (900 m dal livello del mare):
Durante questa gita abbiamo fatto conoscenza con le api, abbiamo imparato come sono fatte, come e dove vivono, come producono il miele...grazie ad una gentile guardia forestale le abbiamo viste di persona e abbiamo assaggiato anche il miele!
In particolare abbiamo imparato nuove parole riguardanti il mondo di questi insetti:
ARNIA: casa di legno per le api. Questi insetti ci vivono all'interno al buio.                                                           APIARIO: insieme di arnie, come se fosse una borgata di un paese.                                                                       FAVO: struttura all'interno dell'arnia dove vivono le api e dove viene custodito il miele.                                         TELAINO MOBILE: struttura inventata dall'uomo su cui le api costruiscono il favo e che può essere comodamente  tolta dall'apicolture per prendere il miele senza danneggiare l'alveare. E' stata una rivoluzione che ha permesso di passare da un'apicoltura di "rapina" ad una "razionale" e di conservazione delle api.
    

Le api sono "insetti sociali" che formano famiglie costituite da tre figure: FUCHI (maschi), OPERAIE e REGINA (femmine). Per le api è importantissimo comunicare tra loro e questo avviene attraverso i movimenti del corpo e attraverso l'emissione di odori chiamati ferormoni.

Dentro alcuni favi viene custodito il miele mentre in altri vengono depositate le LARVE da parte della regina che daranno origine a nuove api.  Ogni favo è chiuso da un OPERCOLO che è un tappo di cera che viene rotto dalla larva una volta che è cresciuta ed in particolare dopo il processo della METMORFOSI. Il processo attraverso cui si rompe l'opercolo per l'uscita dal favo si chiama SFARFALLARE. Le larve per crescere vengono nutrite dalle operaie con il miele ma se si vuole far crescere una regina (magari perchè la precedente è morta o è sparita) le larve vengono nutrite con la PAPPA REALE che è molto più nutriente.
Per fare il miele le api devono raccogliere il nettare e il polline dai fiori e per questo risultano molto importanti perchè partecipano all'IMPOLLINAZIONE dei fiori che in questo modo riescono a trasformarsi in frutti e semi. Il nettare viene trasferito da un ape all'altra scambiandolo di bocca in bocca e questo processo viene chiamato TROFALLASSI.

L'impollinazione (= trasferimento del polline dal pistillo agli stami) delle piante complesse può essere ZOOFILA ovvero tramite gli animali (nel nostro caso ENTOMOFILA cioè tramite gli insetti) o ANEMOFILA ovvero tramite il vento. Anche la successiva disseminazione dei semi può essere ZOOFILA, ANEMOFILA, o IDROFILA per mezzo dell'acqua. Quindi abbiamo capito che le piante non potendosi spostare dalla posizione in cui sono nate si sono adattate a sfruttare una serie di meccanismi per spostare il polline per la fecondazione del fiore e per spostare i semi per dar vita ad una nuova pianta. Le api sono fondamentali  proprio per l'impollinazione dei fiori ma con l'utilizzo sempre più esteso di insetticidi in agricoltura sono molto diminuite e questo sta danneggiando seriamente le coltivazioni soprattutto degli labri da frutta. Pertanto è molto frequente che gli agricoltori chiedano agli apicoltori di installare delle arnie nei loro frutteti per favorire l'impollinazione e la successiva crescita dei frutti.                                                                                 

lunedì 30 aprile 2012




 classe 1°A 23 Aprile 2012

GITA ALL'APIARIO nel parco del Monte San Giorgio (900 m dal livello del mare):

Durante questa gita abbiamo fatto conoscenza con le api, abbiamo imparato come sono fatte, come e dove vivono, come producono il miele...grazie ad una gentile guardia forestale le abbiamo viste di persona e abbiamo assaggiato anche il miele!

In particolare abbiamo imparato nuove parole riguardanti il mondo di questi insetti:

ARNIA: casa di legno per le api. Questi insetti ci vivono all'interno al buio. APIARIO: insieme di arnie, come se fosse una borgata di un paese. FAVO: struttura all'interno dell'arnia dove vivono le api e dove viene custodito il miele. TELAINO MOBILE: struttura inventata dall'uomo su cui le api costruiscono il favo e che può essere comodamente tolta dall'apicolture per prendere il miele senza danneggiare l'alveare. E' stata una rivoluzione che ha permesso di passare da un'apicoltura di "rapina" ad una "razionale" e di conservazione delle api.

 



Le api sono "insetti sociali" che formano famiglie costituite da tre figure: FUCHI (maschi), OPERAIE e REGINA (femmine). Per le api è importantissimo comunicare tra loro e questo avviene attraverso i movimenti del corpo e attraverso l'emissione di odori chiamati ferormoni.







 





















Dentro alcuni favi viene custodito il miele mentre in altri vengono depositate le LARVE da parte della regina che daranno origine a nuove api. Ogni favo è chiuso da un OPERCOLO che è un tappo di cera che viene rotto dalla larva una volta che è cresciuta ed in particolare dopo il processo della METMORFOSI. Il processo attraverso cui si rompe l'opercolo per l'uscita dal favo si chiama SFARFALLARE. Le larve per crescere vengono nutrite dalle operaie con il miele ma se si vuole far crescere una regina (magari perchè la precedente è morta o è sparita) le larve vengono nutrite con la PAPPA REALE che è molto più nutriente.


Per fare il miele le api devono raccogliere il nettare e il polline dai fiori e per questo risultano molto importanti perchè partecipano all'IMPOLLINAZIONE dei fiori che in questo modo riescono a trasformarsi in frutti e semi. Il nettare viene trasferito da un ape all'altra scambiandolo di bocca in bocca e questo processo viene chiamato TROFALLASSI






L'impollinazione (= trasferimento del polline dal pistillo agli stami) delle piante complesse può essere ZOOFILA ovvero tramite gli animali (nel nostro caso ENTOMOFILA cioè tramite gli insetti) o ANEMOFILA ovvero tramite il vento. Anche la successiva disseminazione dei semi può essere ZOOFILA, ANEMOFILA, o IDROFILA per mezzo dell'acqua. Quindi abbiamo capito che le piante non potendosi spostare dalla posizione in cui sono nate si sono adattate a sfruttare una serie di meccanismi per spostare il polline per la fecondazione del fiore e per spostare i semi per dar vita ad una nuova pianta. Le api sono fondamentali proprio per l'impollinazione dei fiori ma con l'utilizzo sempre più esteso di insetticidi in agricoltura sono molto diminuite e questo sta danneggiando seriamente le coltivazioni soprattutto degli labri da frutta. Pertanto è molto frequente che gli agricoltori chiedano agli apicoltori di installare delle arnie nei loro frutteti per favorire l'impollinazione e la successiva crescita dei frutti.


ECCO A VOI IL VIDEO DI GIORGIA SUL VIAGGIO DI ULISSE :

venerdì 13 aprile 2012

Ciao ragazzi ecco a voi alcune immagini sull'AMICIZIA!
ECCO A VOI ALCUNE POESIE SULL'AMICIZIA:
Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
Anonimo cinese.

Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
R.W.Emerson


 
Bonsoir, les enfants! Voilà une vidéo avec une célèbre chanson française pour les enfants!
Ileana Martinetto


BONSOIR, TOUT LE MONDE! Voilà une vidéo avec une célèbre chanson française pour les enfants!
Ileana Martinetto

VIVE LES MARIONNETTES!




Bonjour, tout le monde! Voilà une vidéo avec une célèbre chanson française pour les enfants!
Ileana Martinetto

mercoledì 21 marzo 2012

lunedì 5 marzo 2012

martedì 7 febbraio 2012

CIAO RAGAZZI!
ECCO A VOI ALTRI LAVORI CHE RIGUARDANO I MITI GRECI:


venerdì 3 febbraio 2012

IL MITO
CIAO RAGAZZI
ABBIAMO DA POCO INIZIATO A STUDIARE GLI DEI GRECI, QUINDI ECCO A VOI IL RE DEGLI DEI: ZEUS




mercoledì 25 gennaio 2012

Ragazzi ecco un altro ottimo racconto:

MARIANNA


QUESTA VOLTA L’ HO
 COMBINATA GROSSA



C’ era una volta un bambino di nome Luigi. Luigi  aveva  otto anni  , era biondo con gli occhi marroni ed era molto monello . Luigi aveva una mamma molto severa e non tollerava i bambini che sprecavano  il cibo ,  Luigi era uno di quelli. Infatti tutte le loro cene finivano nel litigare sul fatto di sprecare il cibo.

Quell’ anno Luigi non andava bene a scuola e la prendeva per scherzo.

Le maestre , allora chiesero un colloquio alla mamma .

Quando la mamma tornò a casa era furiosa. Preparò la cena e silenziosamente mangiarono, a un certo punto Luigi prese il pane e cominciò a giocherellare. La mamma lo rimproverò tre volte , ma lui continuò .Al quarto rimprovero lo mandò in camera senza mangiare.

Mentre Luigi era nel letto a pensare a quello che aveva fatto , sentì un rumore proveniente dalla finestra. Rapido si alzò e andò a vedere.

Vide tutto sfocato e  a un certo punto  sentì una ventata e vide in camera un fantasma che gli parlò in  lingua italiana dicendo che doveva andare con lui  ,ma Luigi rifiutò. Allora il fantasma lo afferrò per il braccio e si buttò in un vortice. Quando Luigi si svegliò , si alzò e si guardò in torno. Notò che il fantasma non c’ era più. A un certo punto vide da lontano fumo nero , allora incominciò a correre nella direzione del fumo. Arrivato lì vide della gente molto magra e con brocche in testa piene d’ acqua. Tutti lo guardarono male perché non era come loro ,spaventato , si mise a piangere. Allora una donna molto giovane lo alzò e lo portò nella sua capanna, gli asciugò le lacrime e li diede la poca acqua che ella aveva.

Luigi chiese dov’era e la donna gli  rispose che era in Africa. Allora Luigi si spaventò molto. La donna  allora lo tranquillizzò e lo portò a giocare con i suoi figli. Era quasi notte e Luigi chiese alla donna quando si mangiava, la donna gli spiegò che loro non potevano mangiare perché erano poveri . Luigi aveva molta fame, ma non mangiò.

Il giorno dopo Luigi aiutò la donna a portare le brocche d’ acqua alla capanna . Quel giorno i figli della donna gli fecero vedere a Luigi le bellezze di quella Terra . Giocarono con il pallone di sabbia dura e con le bambole di foglie di palma.

Passata una settimana Luigi capì che quelle persone  mangiavano  poco , allora si dispiacque molto ,magicamente , una sera riapparve il fantasma e afferrò per il braccio Luigi e lo riportò a casa.

Il giorno dopo Luigi si svegliò e quando si ritrovò  a casa sua , la mamma lo chiamò per cena. Luigi mangiò tutto e non sprecò più il cibo.

 

martedì 24 gennaio 2012

CIAO RAGAZZI,
ECCO OGGI PUBBLICO ALCUNE DELLE FIABE CHE
AVETE SCRITTO
CIAO!
LO  GNOMO  MONIO


C'era una volta un  villaggio talmente  piccolo da non potersi  vedere. Vi chiederete come
 fosse possibile.. beh..
è  molto semplice,  questo  villaggio  era situato ai piedi di un abete  dove c’erano  piccoli
  gnomi  che  vivevano
nei  funghi.  I  maschi  erano vestiti con  dei pantaloni a quadri  con delle bretelle  e quelli 
 sposati  avevano una
collana con un ciondolo a forma di foglia di abete.
Si viveva in  molta  armonia,  nel centro si ballava e si facevano enormi feste.

Un mattino,   dopo  che la formica  cantò per avvisare  che era mattina,   in giro c'era qualcosa d’insolito,   c'era  molta tristezza.

Monio  che era uno gnomo  di questo villaggio,  uscì dal suo  fungo e  andò  in centro  dove  non vide   nessuno.
Entrò  in una locanda e vide tutti i suoi  amici e parenti intrappolati dentro a  dei blocchi di resina.  Spaventato,
corse nel suo fungo  e  si  piombò  nella  sua  libreria  dove  trovò  un  libro  che  parlava  di una  leggenda  che si tramandava da generazioni .

Nel libro si raccontava che tanto tempo fa c'era il re del suo villaggio che era amato da tutti.
Durante   una guerra   molto  pericolosa,  nessuno  del   villaggio  volle   però   aiutarlo  ma  riuscì   comunque   a sconfiggere tutti. Purtroppo mentre tornava al suo villaggio,  fu raggiunto e ammazzato dal  re avversario Basbo
che fu l'unico a salvarsi.
Basbo  lo intrappolò  in un  blocco  di  resina  e  si  dice  che  ogni  cento  anni nel giorno,  in cui fu ucciso,  il suo spirito vaga in giro in cerca di vendetta e intrappola gli abitanti del villaggio perché un tempo i loro avi  non   lo ebbero aiutato in guerra.  L'unico  modo  per  salvare   gli  abitanti  è  di ammazzare  il discendente del re Basbo.

Monio  decise  di  partire  la  mattina  seguente.  Dopo  tre  ore  di viaggio  si accostò  per  una pausa  e vide   uno scoiattolo  ferito  e  spaventato.  Monio  gli  guarì  la  zampa   e   lo  scoiattolo  lo  fece  cavalcare  sul  suo  dorso. Arrivarono a un enorme masso in cui c'era scavato all'interno un castello. Quando raggiunsero il ponte levatoio, trovarono  un  neuros,  che una specie   di  gnomo ma con  un'intelligenza  sovranaturale.  Lui disse che sapeva come farli entrare nel castello e li  condusse verso la porta anteriore,  ma quando  si  avvicinarono  al  portone,
fece un urlo e arrivarono le guardie a catturare Monio e lo scoiattolo.
Li   rinchiusero  nelle  segrete  ma grazie  a  una fune  che  era  stata lasciata  incustodita,  riuscirono  a  liberarsi.
A Monio venne l'idea di arrampicarsi con la fune fino alla camera del re.  Appena entrò,  vide il re e iniziarono a lottare,  ma quando la spada di Monio toccava quella del re,  si sentiva un urlo di una ragazza e  capì  che  era  la
figlia del re Basbo.
Quando il discendente del re Basbo si distrasse Monio,  colse l'occasione  al volo e  gli  trafisse il cuore.  Prese  la spada e scappò velocemente verso il villaggio.  Quando  arrivò  al suo  villaggio,  tutti gli abitanti  erano  liberi e festeggiavano,  ma  Monio  era  il più  felice,  perché  aveva  capito  che   senza  compagnia   non   si  può  vivere.

Aveva però ancora un problema ..   come avrebbe fatto a liberare la principessa dalla spada? Gli venne in mente
che  suo  nonno  faceva  sempre  dei giochi con le spade ad esempio,  infilava  le  spade  in un albero  sacro e  poi scappava.
Monio  prese  la   spada   e  l'andò  a  infilare  nella  pianta. Il   cielo  si  colorò  di   mille  colori  e  l'aria  profumò  di mughetti. Apparve dalla spada una bellissima gnoma con i capelli rossicci e con un bellissimo abito pieno di fiori
e di pietre turchesi.

Monio s’innamorò subito di lei e viceversa. Dopo poco tempo si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Irene                     

lunedì 23 gennaio 2012

CIAO RAGAZZI
 PER RIPASSARE LA GRAMMATICA ED IN PARTICOLARE  I VERBI,
VI SEGNALO IL LINK DI UFOTTO LEPROTTO,
CHE ABBIAMO GIA' CONOSCIUTO NEL NOSTRO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE REGIONI ITALIANE.
P.S. SCRIVETE LA FIABA, COSI' LA PUBBLICHIAMO
CIAO!
http://www.ufottoleprotto.com/grammatica_33.htm



venerdì 20 gennaio 2012

LE REGIONI ITALIANE
CIAO RAGAZZI DOPO LO STUDIO DELLE REGIONI ITALIANE
FATTO IN CLASSE
GRAZIE ALLE VOSTRE OTTIME ESPOSIZIONI, ECCO UN MODO PER RIPASSARLE VELOCEMENTE!
CIAO!



giovedì 19 gennaio 2012

CIAO RAGAZZI
DOMANI C'è LA VERIFICA DI ED. ALLA CITTADINANZA
SI STUDIA DA PAG. 41 A PAG.46
BUONO STUDIO.

mercoledì 18 gennaio 2012

CAMPAGNA CONTRO IL FUMO ALCOL E DROGA

Educazione alla Cittadinanza:
Ciao Ragazzi,
 Oggi abbiamo parlato del diritto alla salute ed in particolare
dei comportamenti che la mettono in pericolo come il fumare, il bere  alcol e l'uso di droghe .
Ecco i vostri ottimi spot pubblicitari contro questi comportamenti :






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